Libri silenziosi

Libri silenziosi

Contro l’ignoranza, contro i muri che vengono costruiti in diverse parti del mondo, contro il razzismo e le ingiustizie, i libri e la letteratura ci offrono infiniti spunti di riflessione e di crescita interiore.  Attraverso la lettura e i racconti possiamo conoscere nuovi luoghi, nuove abitudini, nuove persone e imparare a guardarli attraverso gli occhi di qualcun altro.

Non conoscere la lingua in  cui sono scritti potrebbe però diventare, specialmente per i più piccoli, un ostacolo insormontabile. Da strumento insostituibile per costruire la propria identità, le parole sconosciute e indecifrabili potrebbero facilmente apparire come dei grandi muri.

Per rendere accessibili a tutti e in modo autonomo delle belle storie, ci vengono in aiuto i “Silent book”, albi illustrati senza parole, che rispettano comunque una logica e un senso, dove il racconto è completamente affidato all’interpretazione del lettore, indipendentemente dalla sua età e dalla sua provenienza.

La mancanza di parole invita a soffermarsi sulle immagini e a concentrarsi sui dettagli, dando un significato alle figure, diventando strumento d’incontro per aiutare a costruire ponti tra persone di origini diverse, come nel caso del bellissimo graphic novel “L’approdo” di Shaun Taun (pubblicato in Italia da Tunué).

Delicate tavole surreali disegnate a matita, nella tonalità seppia, che ricordano le vecchie foto d’inizio novecento, raccontano la storia di un viaggio in cui non si riesce a individuare un tempo definito o un luogo preciso. Immagini poetiche e piene di umanità, ispirate a storie vere, ci accompagnano con il protagonista, un migrante costretto a lasciare la propria famiglia, per avventurarsi in un mondo a tratti immaginario, popolato da uomini diversi e da strane creature.

Anche senza parole da ogni pagina emergono i sentimenti e le preoccupazioni che accompagnano ogni nuova esperienza, ogni viaggio; si scoprono la bellezza e la gioia di incontri inaspettati e si avverte il calore di piccoli gesti che alla fine, nonostante la nostalgia, possono diventare familiari ed essere il punto di partenza per una nuova opportunità di vita.

Annarita da Bellonio

“Tutto ciò che puoi immaginare è reale” Pablo Picasso

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