Agricoltura sostenibile

Agricoltura sostenibile

CAAM (Cooperativa Asparagicoltori e Agricoltori Mezzaghesi) e Soc. Agr. PiantaNatura (microortaggi), realtà presenti e attive sul territorio, con l’appoggio di Coop Mezzago,  lo scorso maggio hanno partecipato ad un bando del Comune di Bellusco, per l’attribuzione di 4 ettari siti in un’importante area all’interno del Parco Agricolo Nord-Est (PANE).

Con l’ausilio di altri tecnici collaboratori esterni, in primis l’agronoma Laura Bianconi, abbiamo presentato un progetto di importanza sia agricola che sociale, con il quale e’ stato vinto questo bando.

Tale progetto prevede di destinare il terreno oggetto del bando ad attività agricole e sociali, condotte secondo i principi di una agricoltura di qualità, ambientalmente e socialmente sostenibile, che chiameremo “agroecologia”.

Gli obiettivi che ci siamo posti nel redigere il progetto sono, dunque, diversi:

sociali : cercando il coinvolgimento degli attori già presenti sul territorio, oltre che della cittadinanza, delle scuole, degli enti e associazioni della zona, con l’obiettivo di rendere l’agricoltura molto più “condivisa” e “sociale”, e non solamente tesa alla produzione economica di interesse esclusivo di chi coltiva;

ambientali: le coltivazioni che verranno effettuate saranno realizzate esclusivamente secondo i principi di un’agricoltura di qualità, rispettosa dell’ambiente e dell’uomo, nel rispetto totale delle risorse naturali del suolo e dell’ambiente circostante;

economici, ossia in grado di consentire il raggiungimento di un profitto dalle coltivazioni e dalla vendita dei prodotti agro-alimentari, secondo diversi canali e attività commerciali volti alla diffusione dei prodotti ottenuti sul territorio locale (promozione del kilometro zero e filiera corta).

L’attivita’ svolta su questi terreni ruotera’ intorno ad alcuni principi cardine, nei quali crediamo e ai quali vogliamo e dobbiamo attenerci:

  • Valorizzazione del territorio, delle sue caratteristiche, potenzialità, e tradizioni storiche.
  • Scelta di coltivazioni che rispettino la tradizione del territorio, e di coltivazioni innovative e interessanti.
  • Coinvolgimento delle persone attive sul territorio: agricoltori, enti, associazioni, scuole, cittadini, tramite la condivisione di attività produttive, o la realizzazione di eventi e attività educativo- didattiche.
  • Rispetto e tutela del suolo e dell’ambiente circostante, salvaguardando le risorse naturali presenti, la biodiversità, la fauna e microfauna.
  • Utilizzo di tecniche colturali il meno invasive possibili, nei confronti del suolo e dell’ambiente, che non apportino pesticidi, diserbanti, chimici di sintesi, che siano mirate alla scelta di colture ottimali e perfettamente adatte al clima del luogo.

Il termine che riassume tutto questo è: agroecologia.

In modo molto sintetico, si tratta di “un sistema di agricoltura associato al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente”. Prendendo spunto da sistemi di agricoltura tradizionale e biologica, l’agroecologia cerca di garantire, nella coltivazione di prodotti, prestazioni che mirano a salvaguardare e promuovere la ricchezza del suolo, l’acqua, e proteggere la biodiversità degli ambienti agricoli.

Non dobbiamo dimenticare, infatti, che l’Earth Overshoot Day, cioe’  il giorno in cui la popolazione mondiale ha consumato tutte le risorse terrestri disponibili per l’anno in corso, si anticipa sempre piu’. Per il 2017, l’Earth Overshoot Day, e’ già stato il 2 agosto. Questo significa che dal 2 di agosto il nostro pianeta e’ stato e continua ad essere, sovrasfruttato dall’uomo, ed il nostro sfruttamento procede piu’ velocemente rispetto alla capacita’ naturale degli ecosistemi di rigenerarsi.

E allora… perche’ non cercare di ricreare noi “ecosistemi” che siano anche produttivi?

Perche’ non fare in modo che l’agricoltura non sia solo un prendere, ma anche un dare al Pianeta? Per il bene di tutti noi e soprattutto delle generazioni future!

Marta Crippa

"Il giornalismo con la partecipazione attiva dei lettori" La Redazione

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