SBA-Raglio sulla strada delle “Linee guida”

SBA-Raglio sulla strada delle “Linee guida”

Alla fattoria si lavora secondo le più recenti metodologie di “pet therapy”

Andrea (nome di fantasia), 9 anni, è un bambino a cui è stato diagnosticato il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD); frequenta la quarta elementare e  la sua energia spesso diventa un ostacolo per lo svolgimento delle attività didattiche e a volte prende la forma di comportamenti aggressivi nei confronti dei compagni. Così, in accordo con le insegnanti e i genitori, abbiamo elaborato un progetto che lo vede impegnato un pomeriggio a settimana allo SBA-Raglio: per circa due ore Andrea fa scuola con gli asini imparando a comunicare con loro, prendersene cura e occuparsi di tutte le faccende della fattoria.  I risultati sono incoraggianti: il contesto della fattoria che permette il movimento e impegna sia la mente che le mani è più adatto ad esprimere l’intelligenza motoria e creativa di Andrea che, d’altra parte sta imparando anche ad avere un maggior controllo della sua impulsività perchè con gli asini la pazienza non è mai abbastanza. Andrea aspetta tutta la settimana il pomeriggio in cui fa scuola allo SBA-Raglio e il giorno dopo condivide con i suoi compagni tutto ciò che impara sugli asini (temi connessi al programma di scienze, geografia, italiano, matematica, storia). I compagni lo ascoltano interessati e si direbbe che un nuovo clima di fiducia si è instaurato in classe.

Questo è un esempio di progetto di Educazione Assistita con gli Animali (EAA), che si svolge alla fattoria SBA-Raglio secondo le Linee Guida sugli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA). Ma facciamo un passo indietro e chiariamo tutti questi termini e queste sigle.

Le Linee guida sugli Interventi Assistiti con gli Animali definite dall’Accordo Stato, Regioni e Province autonome del 25 marzo 2015 hanno l’obiettivo di mettere ordine nel variegato universo che rientra sotto il nome di “Pet therapy”.  Un primo elemento di chiarezza è proprio il superamento del termine “Pet therapy”, sostituito da Interventi Assistiti dagli Animali (IAA). A seconda degli obiettivi e delle figure professionali coinvolte gli IAA si suddividono in Terapia Assistite dagli Animali (TAA), Educazione Assistita dagli animali (EAA) e Attività Assistita dagli animali (AAA).

Le linee guida affermano il principio del lavoro di equipe: ogni attività infatti deve prevedere la collaborazione di diverse figure, tra cui il veterinario che deve essere sempre coinvolto nella scelta dell’animale giusto e nel monitoraggio del suo stato di salute , sia da un punto di vista sanitario che comportamentale. D’altronde per far stare bene le persone sono necessari animali sani, che entrino in relazione volentieri con gli esseri umani.

Altro principio fondamentale è la definizione di una metodologia rigorosa basata su strumenti quali la stesura di progetti individualizzati, la definizione degli obiettivi, l’individuazione degli indicatori di efficacia, la verifica periodica dei risultati raggiunti.

Le Linee guida descrivono dunque come deve essere un servizio di qualità, capace di garantire un buon livello di efficacia, condotto da professionisti con una formazione specifica: il tutto a garanzia del servizio erogato cioè dell’esperienza proposta che deve essere progettata con la massima cura affinchè possa contribuire davvero alla crescita e al benessere delle persone.

Per approfondire si possono guardare anche i seguenti link:

Interventi assistiti con gli animali

http://www.salute.gov.it/portale/documentazione/p6_2_5_1.jsp?lingua=italiano&id=276

 

Massimo e Erica, progetto SBA-Raglio

"Il giornalismo con la partecipazione attiva dei lettori" La Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.