La Costituzione è anche nostra: Settant’Anni di Libertà

Settant’Anni di Libertà

Il primo gennaio di quest’anno si è celebrato il settantesimo compleanno dell’entrata in vigore della Costituzione Italiana, la legge fondamentale che regola la nostra Repubblica.

Continua a essere un testo appassionante, che parla di pace, diritti, rispetto e pari opportunità. Oltre ad essere lo strumento più importante per imparare a conoscere gli organismi di cui è composto il nostro apparato politico e amministrativo, la Costituzione contiene i principi fondamentali della convivenza civile e ci insegna come comportarci nel quotidiano e ad affrontare al meglio temi quanto mai attuali, come la giustizia, la solidarietà e l’accoglienza.

E  proprio per la sua importanza, non è mai troppo presto per imparare a familiarizzare con la nostra Carta Costituzionale fin da bambini, cominciando con parole facili che sappiano spiegare, come in un gioco, le regole importanti per convivere con gli altri.

Ma come fare? Non sempre noi adulti disponiamo degli strumenti e dei linguaggi adatti per rispondere al desiderio dei bambini di capire come sia organizzata la società e come giri il mondo.

Come spesso accade, ci vengono in aiuto i libri per bambini (e per fortuna ce ne sono davvero tanti e belli) che ci indicano come spiegare loro al meglio che cosa sia la Costituzione, incuriosendoli su temi fondamentali come l’uguaglianza, il ripudio della guerra, la cultura e la salute.

Tra i tanti libri che mi sono capitati tra le mani  ho scelto di parlarvi di “La Costituzione è anche nostra” (edizioni Sonda) dove le bellissime tavole di Emanuele Luzzati, scenografo e illustratore genovese, accompagnano i primi dodici articoli della Costituzione, i “Principi fondamentali”, spiegati in rima dai testi poetici di Roberto Piumini e commentati dal costituzionalista Valerio Onida. La traduzione del testo in dodici lingue permette inoltre ai bambini di paesi e culture diverse di poter fare conoscenza con un documento fondamentale per la vita di ogni cittadino, perché le regole della Costituzione ci riguardano e ognuno ha il diritto e il dovere di conoscere la realtà in cui sta vivendo.

Non a caso ho intitolato questo breve articolo “Settant’anni di libertà” perché è stampato sulle tessere A.N.P.I. di quest’anno. Quest’associazione custodisce, fa memoria e tramanda i valori della lotta partigiana che, insieme alla nostra Costituzione, continuano a insegnarci l’importanza di conoscere la storia e la realtà che ci circonda, perché è l’unica strada da percorrere per essere veramente liberi.

Annarita da Bellonio

"Tutto ciò che puoi immaginare è reale" Pablo Picasso

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