Cuba 2018 in bici

Cuba 2018 in bici

Farola strada in cemento che per km 56 tra ripide salite e altrettanto discese collega Caiobabo a Baracoa

È proprio quando inizia la salita e le gambe diventano pesanti, loma, loma, loma.

È proprio quando la schiena si inarca e i lombi si infiammano, loma, loma, loma.

È proprio quando il sordo rumore di un motore ti sorpassa e ti avvolge in una nuvola di cupo colore e di aspro odore, loma, loma, loma.

È proprio quando il tuo sguardo avvolge solo manubrio ruote e cemento, loma, loma, loma.

È proprio quando tutto è silenzio e i tuoi sensi si quietano, loma, loma, loma.

È proprio quando il sudore si posa e ti brucia gli occhi, cala il sipario come alla fine di una rappresentazione teatrale, loma, loma, loma.

E proprio quando tutto questo succede, apri gli occhi, si alza il sipario e il tuo sguardo abbraccia vallate di un verde ora chiaro ora un poco più scuro, effetto dettato dai caldi alisei che muovono all’unisono nuvole e foglie.

In tutto questo di tanto in tanto si innalzano le chiome delle palme reali, dei banani, e delle palme da cocco, sembrano li riuniti come la gente in piazza in una festa di paese ora immobile ora in movimento.

È allora che le gambe volano, la schiena si rilassa, l’acro odore diventa profumo di resina e di foresta tropicale, il sordo rumore svanisce e diventa canto degli uccelli, che ti risveglia dal torpore e dalla fatica.

E proprio quando tutto questo succede, si ricomincia, loma, loma, loma.

Mario Bacchiocchi

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