Nicole & Martin: più che teatro

Nicole & Martin: più che teatro

Quest’anno il Bloom, con l’indispensabile collaborazione del Comune di Mezzago, della Coop e della Pro Loco, è riuscito a riportare in paese l’indimenticabile carrozzone di Nicole & Martin, che mancava dal 2013. “Più che teatro” recitano i volantini, e chi ha visto un loro spettacolo almeno una volta non può dimenticarlo. Non è facile delineare con esattezza il tipo di arte che portano in scena, e per scena si intende un’accogliente tenda bianca a pianta circolare, un particolarissimo tendone da circo dove Nicole, Martin e i due giovanissimi figli (anche loro parte del cast) intrecciano musica, recitazione, acrobazie, mimo. Non è solo circo: ogni numero, preparato tramite un allenamento impegnativo e quotidiano, serve a costruire una storia, di solito tratta dal repertorio delle fiabe popolari (per esempio quelle dei fratelli Grimm). Non è solo musica, anche se l’abilità di ciascuno (bimbi compresi) nel padroneggiare diversi strumenti musicali basterebbe a lasciare lo spettatore senza fiato. E non è nemmeno soltanto teatro: Nicole è sempre molto circospetto nell’usare la parola ‘teatro’, perché la definizione sembra troppo spesso confinata ai palcoscenici, lontani dal pubblico a cui la performance dovrebbe essere destinata. Al termine della scuola di recitazione frequentata insieme, i due artisti hanno deciso che di palcoscenici non ne volevano sapere. Desideravano trovare un modo di vivere, davvero, di teatro, esibendosi per la gente, circondati dal loro pubblico. E così hanno deciso di partire. All’inizio (si parla della fine degli anni novanta) la coppia si fermava dove capitava e si esibiva senza stabilire un prezzo di ingresso fisso: la gente lasciava all’entrata solo quello che poteva permettersi di dare. L’idea era bellissima ma capitava troppo stesso che i meno abbienti lasciassero una cifra molto più grande di chi invece avrebbe potuto permettersi di pagare senza nessuna difficoltà: era come se i primi pagassero anche per gli altri e questo, a Nicole e Martin, non sembrava giusto. Così hanno cominciato a stabilire un prezzo d’ingresso fisso, poi a organizzare una vera e propria tournée, a ottimizzare l’allestimento della tenda, ad aggiungere carrozzoni al loro seguito e, nonostante questo, sono riusciti a mantenere intatta la magia della loro arte. Adesso le tappe dell’itinerario sono stabilite con esattezza nei mesi invernali, durante i quali la famiglia-compagnia risiede in Svizzera e lavora a nuove performance. Li seguono alcuni ragazzi, che danno una mano durante le esibizioni, preparano tipiche crêpes a fine spettacolo e li aiutano nell’istruzione dei bambini. Questa inevitabile evoluzione non ha ingabbiato la loro vita vagabonda, anzi è riuscita a preservarla e a trasformarla in una realtà riconosciuta e apprezzata, che ogni anno possiamo sperare di ritrovare, sorta come per magia, nel piazzale del Bloom che ben conosciamo. Per qualche giorno le file di lampadine colorate tese fra i carrozzoni di legno di Nicole & Martin illuminano di nostalgico fascino lo spazio occupato da questo mondo in miniatura, sfavillante, fiabesco, in formato da viaggio.

Chiara Carbone

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