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Tutti possiamo essere giornalisti
Il giornalismo partecipativo (detto anche giornalismo collaborativo o, in inglese, citizen journalism, open source journalism, street journalism o grassroots journalism) è il termine con cui si indica la forma di giornalismo che vede la “partecipazione attiva” dei lettori, grazie alla natura interattiva dei nuovi media e alla possibilità di collaborazione tra moltitudini offerta da Internet.
Chi pratica giornalismo partecipativo è detto giornalista partecipativo o, in inglese, citizen journalist.
Le forme del giornalismo partecipativo sono variegate e si possono distinguere anche per il grado di coinvolgimento dei lettori.
Si va dal livello più superficiale, la possibilità per gli utenti di inserire commenti agli articoli,  fino ai siti interamente costruiti grazie ai contributi degli utenti, come vorremmo che siano le pagine di questo blog.

Testimonials

Ormai il giornale, vive di vita propria, è entrato nel DNA delle persone e delle associazioni, che spontaneamente mandano i loro articoli
Gianenrico Passoni Capo Redattore Il Mezzaghero
Tanti Comuni hanno un informatore Comunale, ma sono aridi, noi dobbiamo fare qualcosa con spirito più artigianale.
Vittorio Pozzati Sindaco di Mezzago Amministrazione Comunale
Dobbiamo chiedere il contributo a tutti i cittadini, che vogliono far emergere la loro esperienza di essere protagonisti
Alberto Aquili Capo Redattore Il Mezzaghero
Se “il Mezzaghero” è vivo, è perchè è vivo e ricco di inziative Mezzago. Noi raccontiamo soltanto la vita di Mezzago, gli altri la costruiscono.
Gianenrico Passoni Capo Redattore Il Mezzaghero

Chi siamo

Il desiderio di allargare il più possibile i nostri orizzonti ci ha spinto a creare questo blog ed iniziare una comunicazione di ampio respiro e trattare argomenti che travalicano i confini del paese.

Non significa, per questo, che ce ne siamo scordati anzi, al contrario, è sempre più forte nella redazione il desiderio di confezionare un informatore che incontri i gusti della gente.

Vogliamo parlare innanzi tutto delle persone e con le persone di Mezzago: questo è il nostro primo compito. Vorremmo che queste pagine non siano vissute come qualcosa di estraneo o peggio, di calato dall’alto.

Ci piacerebbe davvero che la maggior parte dei cittadini viva questo come il loro blog, di cui sentirsi anche un pò responsabili.
Una straordinaria occasione data a tutti per far sentire la propria voce, anche solo semplicemente per dire “ci sono, ci siamo, questi sono i nostri obiettivi, queste sono le nostre attività”.

La versione originale de “i mezzaghini” era nata alla scuola media, su iniziativa del Professor Arlati per un giornalino costruito con i suoi alunni e diffuso all’interno della scuola. L’attuale sindaco Giorgio Monti fu uno di quegli allievi e sicuramente si impegnò molto per il successo di quei fogli.

Risale agli anni 2004/2005 la lungimirante preoccupazione del caporedattore de ”il Mezzaghero”, Gianenrico Passoni, per la continuità dell’impegno dei giovani nella redazione e del giornale stesso.

Da questa preoccupazione nacque la proposta di avviare un laboratorio di giornalismo all’interno della scuola. Il giornale comunale poteva costituire la palestra su cui fare esercitare i ragazzi ed offrire la necessaria serietà a un laboratorio impostato sui temi della scrittura e della costruzione della notizia.

I primi laboratori furono condotti da Leila Codecasa (del “Corriere della Sera e de “Il Cittadino”) e Anna Prada ( de “Il Cittadino”). Poi fui incaricato Alberto Aquili, che aveva una lunga esperienza di conduzione di gruppi a scuola come educatore di Spazio Giovani, di dare continuità a questa esperienza affiancato sempre dal Professor Ivan Fedeli e, in qualche tornata, dal Professor Raimondo Sanna.

Questa esperienza è stata l’occasione per offrire ai ragazzi un piccolo bagaglio sui temi che l’attualità ha proposto in questi anni.

Agli occhi dei ragazzi appare un mondo in  progressivo degrado e diventa quasi paradossale invitarli all’impegno, all’attenzione critica: “perché?”, sembrerebbero dire mentre si sfoglia il panorama dell’informazione.

La risposta viene innanzitutto dalla loro piccola realtà locale, perché guardando vicino si può mostrare loro il lato positivo dell’impegno, della presenza e di tutti i valori che loro possono imparare a vedere e descrivere nella realtà che li circonda appena escono da scuola.

Questo progetto rappresenta il concreto esempio di come l’amministrazione ritiene importante formare ed informare i futuri cittadini affinchè vivano la loro appartenenza al territorio con responsabilità ed entusiasmo. Il laboratorio di giornalismo legato all’informatore comunale può essere il veicolo di questo piccolo e grande valore.

Laboratorio di scrittura
Il Laboratorio di scrittura, progetto ormai consolidato nel corso B della nostra scuola Secondaria di primo grado, vuole formare scrittori in erba che, da sempre guidati dal prof. Ivan Fedeli apprezzato insegnante e premiato poeta, maturano negli anni con la voglia di imparare la scrittura creativa, che da emozioni e sfocia persino nella comunicazione sensibile, come nel Concorso di Poesia intitolato “Emanuele, uno di noi”. E’ una sorta di banco di prova, per capire e capirsi; una bella sfida per le generazioni passate in pochi anni dagli sms, ai social network, alla messaggistica dei cellulari, e per andare oltre qualche decina di caratteri (spesso abbreviati) o “faccine” simpatiche ma preconfezionate, senza il gusto di aver dato emozione a chi legge.

Qualcuno coltiverà la passione per le lettere tra loro, ormai in molti hanno scoperto il bello dello scrivere grazie a questo passaggio importante nell’età forse più complicata della crescita, fisica e intellettuale.


Progetto giornalismo
Il Progetto di Giornalismo è una realtà che getta le basi per chi vuole esprimersi nero su bianco e il Mezzaghero è la prima occasione che si presenta a questi giovani, con visibilità superiore ad un semplice giornalino della scuola arrivando in tutte le case del paese. Il Progetto è stato guidato nel tempo da giornalisti professionisti e ha dato a tutti i ragazzi la possibilità di cimentarsi con la stesura di un testo non di immaginazione ma di narrazione dei fatti.

Andare oltre la notizia, cercarne la curiosità, trattare i temi con distacco ma con precisione, sono le iniziali caratteristiche dell’apprendista giornalista di domani. La risposta alle famose 5 W del giornalismo anglosassone (who, what, where, when, why) è da trovarsi sia che si scriva per la stampa che per un blog, un forum online. Anch’esso radicato nella scuola secondaria, trova quindi nel nostro periodico comunale il suo naturale sbocco locale, con una redazione di future autorevoli firme. Si spera, almeno.

Oggi le enormi potenzialità fornite dalle nuove tecnologie consentono una forte interattività tra produttori e fruitori di informazioni, tanto da poter trasformare i secondi in primi, l’attività giornalistica si è aperta al contributo di tutti i cittadini, dando vita al citizen journalism (in italiano, giornalismo partecipativo). Questo tipo di giornalismo non professionale, in realtà, è da sempre praticato nelle scuole che hanno ideato e realizzato periodici di istituto, coinvolgendo in prima persona gli studenti.

Il lavoro di redazione per la produzione di un radio giornale in streaming crediamo sia un valido supporto alla pratica didattica per il consolidamento delle competenze di base della lingua italiana e fornisce stimoli per approfondire i contenuti di tutte le altre discipline.

La scrittura su Web, inoltre, è più immediata, diretta, esercita alla sintesi efficace: ogni post occupa una schermata, occorre dire l’essenziale usando la valenza connotativa dei termini. Questo è lo stile di comunicazione “veloce” a cui i giovani sono abituati fin da piccoli (prima con gli spot pubblicitari, poi con gli sms).

I giovani, inoltre, vogliono far sentire la loro voce, parlare dei loro problemi con autorevolezza al mondo degli adulti e a quello dei loro pari. C’è, anche, in ciò, un certo narcisismo, ma canalizzarlo dentro questa forma di comunicazione serve ad allontanare la violenza verbale e fisica e gli atteggiamenti di intolleranza. La scrittura, infatti, è un viaggio di scoperta, che permette di staccarsi dall’esperienza per esaminarla; ci induce a esplorare le situazioni da altri punti di vista, a formare delle opinioni, a risolvere problemi, a comunicare intuizioni, a mettere a confronto idee, in una parola a crescere.

Web Radio
LA RADIO A SCUOLA
La redazione realizza con le scuole progetti di didattica sperimentale. Il progetto mira al coinvolgimento deglistudenti per utilizzare lo strumento radiofonico a fini educativi e didattici.
Gli studenti potranno realizzare format radiofonici lavorando in grupppo come una redazione giornalistica.

CARATTERISTICHE INNOVATIVE
Le caratteristiche innovative risiedono principalmente nel mezzo tecnologico impiegato. La trasmissione di contenuti via web è infatti una delle ultime frontiere tecnologiche dovuta alla diffusione della banda larga. Il “web 2.0” (web interattivo)  è la nuova generazione internet, in cui le trasmissioni avvengono sul web grazie alle streaming.

STRUMENTI UTILIZZATI
PC, collegamento ad internet, mail, microfoni, mixer, scheda audio, software di registrazione.

Ascolta il lavoro de il Mezzaghero 2. o sul sito www.yradio.it


Progetto giornalismo
Il Progetto di Giornalismo è una realtà che getta le basi per chi vuole esprimersi nero su bianco e il Mezzaghero è la prima occasione che si presenta a questi giovani, con visibilità superiore ad un semplice giornalino della scuola arrivando in tutte le case del paese. Il Progetto è stato guidato nel tempo da giornalisti professionisti e ha dato a tutti i ragazzi la possibilità di cimentarsi con la stesura di un testo non di immaginazione ma di narrazione dei fatti.

Andare oltre la notizia, cercarne la curiosità, trattare i temi con distacco ma con precisione, sono le iniziali caratteristiche dell’apprendista giornalista di domani. La risposta alle famose 5 W del giornalismo anglosassone (who, what, where, when, why) è da trovarsi sia che si scriva per la stampa che per un blog, un forum online. Anch’esso radicato nella scuola secondaria, trova quindi nel nostro periodico comunale il suo naturale sbocco locale, con una redazione di future autorevoli firme. Si spera, almeno.