Chi siamo

La versione originale de “i mezzaghini” era nata alla scuola media, su iniziativa del Professor Arlati per un giornalino costruito con i suoi alunni e diffuso all’interno della scuola. L’attuale sindaco Giorgio Monti fu uno di quegli allievi e sicuramente si impegnò molto per il successo di quei fogli.

Risale agli anni 2004/2005 la lungimirante preoccupazione del caporedattore de ”il Mezzaghero”, Gianenrico Passoni, per la continuità dell’impegno dei giovani nella redazione e del giornale stesso.

Da questa preoccupazione nacque la proposta di avviare un laboratorio di giornalismo all’interno della scuola. Il giornale comunale poteva costituire la palestra su cui fare esercitare i ragazzi ed offrire la necessaria serietà a un laboratorio impostato sui temi della scrittura e della costruzione della notizia.

I primi laboratori furono condotti da Leila Codecasa (del “Corriere della Sera e de “Il Cittadino”) e Anna Prada ( de “Il Cittadino”). Poi fui incaricato Alberto Aquili, che aveva una lunga esperienza di conduzione di gruppi a scuola come educatore di Spazio Giovani, di dare continuità a questa esperienza affiancato sempre dal Professor Ivan Fedeli e, in qualche tornata, dal Professor Raimondo Sanna.

Questa esperienza è stata l’occasione per offrire ai ragazzi un piccolo bagaglio sui temi che l’attualità ha proposto in questi anni.

Agli occhi dei ragazzi appare un mondo in  progressivo degrado e diventa quasi paradossale invitarli all’impegno, all’attenzione critica: “perché?”, sembrerebbero dire mentre si sfoglia il panorama dell’informazione.

La risposta viene innanzitutto dalla loro piccola realtà locale, perché guardando vicino si può mostrare loro il lato positivo dell’impegno, della presenza e di tutti i valori che loro possono imparare a vedere e descrivere nella realtà che li circonda appena escono da scuola.

Questo progetto rappresenta il concreto esempio di come l’amministrazione ritiene importante formare ed informare i futuri cittadini affinchè vivano la loro appartenenza al territorio con responsabilità ed entusiasmo. Il laboratorio di giornalismo legato all’informatore comunale può essere il veicolo di questo piccolo e grande valore.

Laboratorio di scrittura
Il Laboratorio di scrittura, progetto ormai consolidato nel corso B della nostra scuola Secondaria di primo grado, vuole formare scrittori in erba che, da sempre guidati dal prof. Ivan Fedeli apprezzato insegnante e premiato poeta, maturano negli anni con la voglia di imparare la scrittura creativa, che da emozioni e sfocia persino nella comunicazione sensibile, come nel Concorso di Poesia intitolato “Emanuele, uno di noi”. E’ una sorta di banco di prova, per capire e capirsi; una bella sfida per le generazioni passate in pochi anni dagli sms, ai social network, alla messaggistica dei cellulari, e per andare oltre qualche decina di caratteri (spesso abbreviati) o “faccine” simpatiche ma preconfezionate, senza il gusto di aver dato emozione a chi legge.

Qualcuno coltiverà la passione per le lettere tra loro, ormai in molti hanno scoperto il bello dello scrivere grazie a questo passaggio importante nell’età forse più complicata della crescita, fisica e intellettuale.

Progetto giornalismo
Il Progetto di Giornalismo è una realtà che getta le basi per chi vuole esprimersi nero su bianco e il Mezzaghero è la prima occasione che si presenta a questi giovani, con visibilità superiore ad un semplice giornalino della scuola arrivando in tutte le case del paese. Il Progetto è stato guidato nel tempo da giornalisti professionisti e ha dato a tutti i ragazzi la possibilità di cimentarsi con la stesura di un testo non di immaginazione ma di narrazione dei fatti.

Andare oltre la notizia, cercarne la curiosità, trattare i temi con distacco ma con precisione, sono le iniziali caratteristiche dell’apprendista giornalista di domani. La risposta alle famose 5 W del giornalismo anglosassone (who, what, where, when, why) è da trovarsi sia che si scriva per la stampa che per un blog, un forum online. Anch’esso radicato nella scuola secondaria, trova quindi nel nostro periodico comunale il suo naturale sbocco locale, con una redazione di future autorevoli firme. Si spera, almeno.